Curatorial


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Art public un cas particulier / Arte pubblica un caso specifico :
Les Laboratoires d’Aubervilliers

Maria Garzia

fr/ it

2.04.2008

La relation entre l’art et l’espace public implique une redéfinition du statut de l’oeuvre, du public et même de l’espace. La réflexion est issue d’un rencontre avec Yvane Chapuis, directrice des Laboratoires d’Aubervilliers, lieu de recherche et de production artistique à la périphérie de Paris, qui dans une programmation très hétérogene et complexe promeut des projets en dialogue avec le territoire d’Aubervilliers, comme par exemple “Musée Précarie Albinet” de Thomas Hirschhorn et “Projet pour une jurisprudence” de Olive Martin et Patrick Bernier. Comment se positionnent le curateur et sa pratique dans le cadre de la relation entre l’art et l’espace public ?

A suivre une intervieu avec Yvane Chapuis...

http://www.leslaboratoires.org

Manifestatasi in territorio anglosassone sul finire degli anni Sessanta la Public Art ha invaso la scena artistica internazionale degli ultimi quarant’anni, e non smette di produrre tutt’oggi manifestazioni di grande interesse. Nutrita dalle precedenti sperimentazioni in ambito Fluxus, dalle pratiche performative e ambientali, dalla fuoriscita dell’arte dai luoghi tradizionalmente deputati ad accoglierla, la Public Art ha fatto del legame con il luogo, in termine di contesto sociale politico economico e culturale, il suo fondamento. Opere d’arte installate all’aperto, site-specific, interventi di decorazione urbana, fenomeni di gentrificazione dove spesso, proprio l’arte, diviene il motore di rigenerazione di intere aree cittadine in declino : tutti fenomeni di diversa tipologia che di frequente vengono indistintamente codificati sotto la definizione di arte pubblica. Parlare di Public Art implica un’indagine trasversale della società, in cui l’atto artistico non è che un componente o piuttosto una modalità di intervento all’interno di un contesto globale, da cui la difficoltà di una interpretazione univoca. Tuttavia alcuni caratteri fondamentali la contraddistinguono : la messa in discussione e la ridefinizione della nozione di pubblico, il concetto di spazio urbano come matrice d’intervento e l’opera d’arte nella sua interazione e sperimentazione di medium e linguaggi inediti. Le relazioni che intercorrono tra le tre componenti chiamate in causa e che dalle stesse scaturiscono stabiliscono il funzionamento e l’evolversi del dialogo tra arte e spazio pubblico.

Nel 2004 Thomas Hirschhorn realizza ad Aubervilliers, periferia parigina, il progetto “Musée Précarie Albinet”, un museo temporaneo-effimero che accoglie nell’arco di dodici settimane alcuni capolavori dell’arte del XX secolo. Nel 2006 Patrick Bernier e Olive Martin realizzano “Projet pour une jurisprudence”, progetto che indaga sulle problematiche di identità, di territorio, di frontiera e di immigrazione a partire dalla situazione geografica e dal contesto di Aubervilliers. Entrambe i progetti, emblematico esempio della sperimentazione attuale in ambito di arte pubblica e relazionale, sono stati sostenuti e prodotti dai Laboratoires d’Aubervilliers , luogo di ricerca e di produzione artistica che dal 1993 opera negli spazi di una vecchia fabbrica in disuso alle porte di Parigi. La sperimentazione di linguaggi e pratiche che spaziano nel campo dell’arte a 360 gradi, l’interesse per la scena artistica attuale nazionale e internazionale, l’apertura verso diverse metodologie di diffusione, ricezione e promozione dell’arte, sono alla base della sua missione. All’interno della poliedrica e eterogenea programmazione sostenuta e promossa dei Laboratoires, una particolare attenzione è rivolta alla produzione di progetti che dialogano direttamente con il territorio e con il contesto di Aubervilliers, sotto la direzione di Yvane Chapuis e Joris Lacoste.