Hors d’œuvre








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1:1projects

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bio

“The potential inwardness of objects is one of their most powerful characteristics, ambiguous and elusive though it may be. Objects hang before the eyes of imagination, continuously re-presenting ourselves to ourselves, and telling the stories of our lives in ways which would be impossible otherwise.” Susan Pearce

Negli ultimi cinque anni è stato evidenziato come i network siano mutati da una condizione immateriale ad una materiale e localizzata, per via di un accorciamento della distanza tra networking e archiviazione, come conseguenza di una richiesta generazionale di elaborazione di un passato recente, e di costruzione di una possibilità d’intervento della nostra realtà futura, attraverso la consapevolezza delle informazioni e del proprio posizionamento di fronte ad esse. 1:1projects è un network indipendente per la produzione di arte contemporanea creato a Roma nel 2006, che elabora progetti favorendo le pratiche participative e la collaborazione interdisciplinare. Il nostro lavoro è finalizzato alla creazione di un modello operativo che persegua l’innesto delle pratiche artistiche nei processi di trasformazione della società.
Occupando un ruolo a metà strada tra mediazione culturale e distribuzione, 1:1projects sviluppa e produce laboratori, seminari, incontri e mostre, nel tentativo di costruire uno spazio di ricerca che sia capace di immaginare nuove forme di dialogo, ricezione e diffusione dell’arte e della cultura contemporanee ; è un progetto che riflette sulla produzione artistica come distribuzione. Non è una piattaforma utopica, non è una zona d’urgenza, né uno spazio d’intervento interstiziale, ma è piuttosto un luogo materiale, è uno spazio di studio, visione, ascolto e discussione, e ospita un archivio di arte contemporanea che contiene portfolio e materiali audio e video di artisti italiani e stranieri. L’archivio è il primo strumento di indagine che 1:1projects ha scelto per proporre le proprie riflessioni, punto di incontro di ricerche artistiche da cui partire per riconoscere le loro tangenze e interferenze, e per sperimentare le possibili applicazioni dell’arte come strumento operativo attraverso cui conoscere diverse realtà, politiche, sociali, estitiche e umane.
In sintonia con la proposta teorica e politica di Jacques Rancière sulla “distribuzione del sensibile”, l’archivio, le discussioni e i forum che trovano un luogo comune all’interno di 1:1projects implicano una redistribuzione dell’esperienza : “un modo per mappare il visibile, una cartografia del visibile, dell’intelligibile e anche del possibile”.
Quindi, come ripensare la produzione artistica attraverso la sua distribuzione ? L’opera d’arte non sta più per il mondo dell’arte, ma piuttosto intende promuovere la capacità di trasportare con sé forme di aggregazione attraverso un impegno estetico.
Per noi l’archivio diventa dunque uno strumento imprescindibile per indagare nuovi percorsi e raccontare diverse storie dell’arte, che ci permette allo stesso tempo di continuare a interrogare le nostre pratiche e il nostro ruolo attraverso esse. La nostra proposta per il progetto Access To Document/Access Through Document curato dalle partecipanti della Session 17 de l’Ecole du Magasin consiste in una riflessione sugli archivi e sulle loro diverse concezioni, implicazioni e sviluppi. 1:1projects invierà mensilmente un’immagine di diversi archivi, e una citazione che metta in luce gli aspetti e le logiche che caratterizzano ogni esempio. Queste immagini verranno pubblicate su (http://www.1to1projects.org e www.ecolemagasin.com/session17), raccontando tracce e direzioni delle nostre ricerche e posizioni, aprendo la possibilità di comporre una sorta di Atlante di Mnemosyne, per riflettere sul valore della memoria, della trasmissione della memoria e dell’accessibilità come possibilità di avere una posizione attiva, personale cosciente.

1:1projects é stata fondata da Maria Alicata, Daniele Balit, Cecilia Canziani, Chiara Compostella, Richard Crow, Benedetta di Loreto, Adrienne Drake, Alberto Duman, Lucia Farinati, Andrea Fontemaggi, Louise Garrett, Athéna Panni, Jude Rosen e Francesco Ventrella.